LA STORIA DE

Le mani di Domenico,
il cuore di Stio

A Stio, nel cuore del Cilento, c’è un luogo dove il legno prende forma. È la bottega di Domenico Campiello, scultore, ebanista e liutaio, dove il suo lavoro racconta e si trasforma in memoria, dove il legno cilentano, antico testimone di storie contadine, tradizioni e paesaggi interiori.

Ogni pezzo creato dalle mani di Domenico è un pezzo unico, frutto di un processo artistico che unisce tecnica e spontaneità, disciplina e immaginazione. Due sono le tecniche maggiormente utilizzate: l’intarsio e il bassorilievo. La sua bottega a Stio è molto più di uno spazio di produzione: è un presidio culturale. Le sue opere non arredano soltanto ambienti, ma restituiscono identità a un territorio che ha sempre dialogato con la natura.

Accanto agli oggetti artistici, Campiello realizza sculture complesse, minuziosamente modellate a mano: figure simboliche, forme astratte, richiami al sacro e alla vita quotidiana. La sua esperienza di liutaio aggiunge un ulteriore strato poetico: non solo il legno prende forma, ma talvolta prende anche voce, trasformandosi in strumenti capaci di risuonare nel tempo. Ogni creazione di Domenico Campiello è un piccolo atto di resistenza culturale: un invito a riscoprire la bellezza delle cose fatte con lentezza, consapevolezza e radicamento.
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